venerdì 21 aprile 2017

Un Mucchio di Storie

L'uovo Fabergè è buono anche dopo Pasqua

Compie un secolo il regalo dello zar Aleksej alla moglie Romanova 

di Michela Pezzani






Che sorpresa nell'uovo di Pasqua Fabergè detto "della costellazione" in vetro, diamanti e cristallo che compie cento anni e l'ultimo zar di Russia Nicola II ordinò al celebre orafo e gioielliere Peter Carl Fabergè per farne dono alla moglie Aleksandra Nicolaevna Romanova. Il sublime uovo commissionato per il 1917 rimase però parzialmente incompiuto e tantomeno consegnato alla zarina dato lo scoppio della rivoluzione russa e la detronizzazione della dinastia Romanov. Non è dunque solo una curiosità pasquale ma un pezzo di storia che viene dal freddo e riscalda la passione dei cultori di arte storia e costume questa pregiata eredità che fa parte di una collezione imperiale formata da ben 52 "uova gioiello" di cui ogni esemplare custodisce dettagliate descrizioni all'insegna di pietre preziose e gioie varie. In particolare dell'ultimo, l'uovo "blu" in questione, di proprietà del Museo Mineralogico Fersman di Mosca, si parla, comunque, non solo di charme ma anche di controversie sulla autenticità del reperto ufficiale. Il milionario e collezionista russo Alexandr Ivanov sostiene infatti di possedere lui il vero uovo (esposto nel museo Fabergè da lui aperto a Baden Baden in Germania) e che l'altro, al museo Fersnan, è un falso, cosa però smentita dal museo Fersman che replica da sempre "Falso sarà il suo".


Di vetro nell'intensità del cobalto, inciso come un globo terrestre con tanto di nuvole di cristallo di rocca smeriglisto e cherubini d'argento su base di giada. l'uovo Fabergè della costellazione, ovvero un orologio con quadrante girevole, era stato disegnato con tanto di costellazioni contrassegnate da diamanti taglio rosetta e il segno zodiacale, il Leone, sotto cui era nato zarevič Aleksej.

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