domenica 15 luglio 2018

Voce ai Diritti

Requiem per uno sciame d'api



Allarme sulle colline di Verona dove gli insetti in fuga dai pesticidi hanno trovato l'ultimo rifugio in casa del regista e attore Gherardo Coltri.


di Michela Pezzani




Uno sciame di api ha cercato di scampare ai pesticidi spruzzati ogni due giorni su una serie di vigneti situati sulle colline di Quinzano, ridente e verdeggiante frazione di Verona e a trovare in salotto gli insetti ormai senza vita è stato l'attore e regista Gherardo Coltri, noto artista veronese, che in quella zona abita parte dell'anno vedendola però sempre più trasformata negli ultimi tempi in una distesa di culture viticole proseguenti da lì fin verso la Valpolicella ed in particolare le località Negrar e Montecchio. 
Le api hanno trovato rifugio nell'abitazione attraverso una finestra socchiusa e già poco tempo prima avevano scelto il riparo, ed anche vespe, sotto una grondaia: trovato quindi il pertugio sono entrate: ormai invano perché l'antiparassitario non lascia scampo agli insetti ed anche alle farfalle e agli uccellini scomparsi dal luogo secondo le testimonianze dello stesso Coltri e dei vicini di casa che hanno fatto presente il fatto all'Arpav(agenzia regionale protezione ambientale) che ha segnalato la questione alla Polizia municipale. 
Eloquente è inoltre la situazione di un apicultore anch'egli vicino di casa di Coltri, il quale aveva da sempre cinque arnie ridotte però ora a due dopo l'impiego a raffica e anche fuori orario consentito dei pesticidi sulle viti circostanti da cui le abitazioni non sono lontane. 
"Questa zona è sempre stata un paradiso nature poi qualcosa non ha più funzionato e l'ecosistema fa sentire la sua sofferenza - stigmatizza Coltri- ma la nostra non vuole essere una polemica sterile ma un richiamo all'urgenza di rispettare l'equilibrio socio- biologico del luogo in virtù dell'Ordinanza n. 26 del giorno 8 aprile 2009 del Comune di Verona firmata dall'allora sindaco Flavio Tosi. Essa recita nei punti più salienti la necessità di regolamentare l'impiego dei prodotti fitosanitari sul territorio comunale, che vengano sparsi al mattino presto e dopo il tramonto e che l'impiego di essi debba seguire la buona prassi agronomica al fine di tutelare le persone, gli animali e le coltivazioni di terzi limitrofe ai trattamenti. Ciò però non sta avvenendo. Ogni ora è buona per disinfestare e dobbiamo blindarci. Persone, flora e fauna ne stanno risentendo". 

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