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Donne e prospettive  di "differente" bellezza     di Michela Pezzani O rizzonti variegati e sette donne per sette situazioni di vita reinventata dopo una malattia che non le ha fermate, ma attinge all'opportunità creativa di cui dispongono e oltrepassa le barriere. Sono le signore  protagoniste della mostra "Diversamente donna" allestita  a Verona nel foyer del Teatro Camploy in occasione dello spettacolo benefico di teatro danza "Felicemente diversi" organizzato  ad offerta libera dalla compagnia Trixtragos con danzatori di tango e tip tap, accompagnati dall'ensemble  dal vivo Musikè(Luca Bissoli al contrabbasso, Eugenia Soregaroli al flauto traverso, Serena Chien al violino).  L'iniziativa rientra nella  manifestazione  cittadina Ottomarzo femminile plurale 2018  organizzata nel capoluogo veneto e  l'autore degli scatti è il musicista e fotografo Luca Bissoli che ha fatto il ritratto in bianco e nero...

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Ipovisione è un’altra cosa Non vuol dire né essere miopi né presbiti e nemmeno vederci poco e male in genere.  Si tratta di un misconosciuto mondo a parte che chiede di essere esplorato e condiviso dai normodotati “all’oscuro”. di Michela Pezzani  O ci vedi o non ci vedi.   Cieco o vedente. C’è un altro mondo però in mezzo, non ancora entrato a far parte  del nostro linguaggio culturale.  Dell’ipovisione se ne dà la definizione scientifica, negli ambienti idonei e sui mezzi di comunicazione di massa in materia di disabilità visiva, ma è frequente sentirsi  dire, dopo  aver più o meno timidamente annunciato il proprio problema, magari in una situazione deambulatoria difficile che richiede un aiuto, “Ah sì certo, ma cosa vuol dire esattamente  ipovedente?”.  Anche ai fini della riconoscibilità un ipovedente non viene inquadrato come tale: non ha il bastone come un cieco e allora ecco che diventa poco visibile, per  non ...

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Mani di luce a Padova canta e recita per i  sordi Per la  Giornata mondiale dei non udenti  la compagnia teatrale diretta da Alessandra Marigonda ha messo in scena  il musical La bella e la bestia tradotto il Lis che è la lingua italiana dei segni.   di Michela Pezzani La compagnia teatrale di attori sordi "Mani di luce" diretta dalla trevigiana di adozione veronese Alessandra Marigonda è appena andata in scena a Padova  con il musical La bella e la bestia nella Multisala Pio x ( in Via Bonoorti, 22)  per gli  85 anni di convivenza di Ens (ente nazionale sordi) con i disabili dell'udito. Lo spettacolo, con traduzione vocale) è tratto dall'omonima fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont è  un cavallo di battaglia del gruppo che canta, recita e balla, utilizzando la Lis, la lingua italiana dei segni tramite la quale è possibile comunicare sia tra sordi che tra sordi e normodotati che abbiano imparato questo ...

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Yesterday Medicina d’amore per l’Alzheimer di Michela Pezzani Teatro Laboratorio all’Arsenale di Verona. Toccante e realistico racconto di vita. La forza dei ricordi combatte  l’Alzheimer. Commuove  e  dà speranza il testo di J ana  Balkan. Al Teatro Laboratorio di Verona, situato all’Arsenale, ex deposito austriaco di polveri, armi e munizioni, la compagnia Teatro Scientifico- Teatro Laboratorio fondata da Ezio Maria Caserta(attore, regista, commediografo prematuramente scomparsi) ha messo in scena un toccante e realistico racconto di vita scritto e interpretato da Jana Balkan(nome d’arte di Giovanna Gianesin) sul tema dell’Alzheimer. E solo qualche nota nel finale della canzone dei Beatles. Al suo fianco nel ruolo della badante , la figlia Isabella Caserta e in quello di figlio(nella finzione) l’attore romano Francesco Laruffa. Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Alzheimer Verona ...

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Per on dimenticare Disabili e Shoah:   memoria dell’ orrore di Michela Pezzani Adulti, bambini, neonati: sono dai 60.00 0 ai 100.000 i portatori di handicap sterminati nelle camere a gas dalla brutalità nazista secondo il Progetto T4 ideato da Adolf Hitler. Occorre che la Giornata della memoria ricorra tutto l’anno nella coscienza di  ognuno di noi e non solo il 27 gennaio. Ricordare e riflettere sul genocidio  nazista non è un dovere, ma un obbligo: per non dimenticare e continuare a riflettere su un dramma senza eguali.  Forse non tutti sanno, però, che  le vittime dell’Olocausto non furono solo gli ebrei ma anche omosessuali, malati di mente, zingari e   disabili, questi ultimi, sia bambini che adulti, utilizzati anche come  le prime cavie designate di tutte le tecniche di annientamento, sterilizzazione e eutanasia. Tutto ciò  faceva capo al Progetto T4 (Aktion T4) ossia l’ eutanasia dei disabili (il nome convenzional...

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La casa dell'ospitalità che abbatte le barriere  di Michela Pezzani Suonare al numero 17 di Corso Porta Borsari al campanello "Casa disMappa" ( www.dismappa.it ) porta bene e non solo a chi è in carrozzina. Anche gli ipovedenti possono muoversi agevolmente in questo luogo illuminato ad hoc e senza barriere che compie un anno proprio oggi , perché l'appartamento reso per metà pubblico, fa stare bene anche i normodotati, ovvero chi non ha problemi di handicap e magari accompagna chi è portatore di disabilità. Gli ideatori e inquilini al servizio della civiltà di Casa disMappa, (associazione di promozione sociale senza scopo di lucro inaugurata il 3 dicembre 2015) sono Nicoletta Ferrari e il suo compagno, il musicista Luca Pighi, uniti nella vita e nel lungimirante progetto di "diffondere la cultura dell'accessibilità".«Lo spirito che ci sostiene è di valorizzare la città di Verona tramite i luoghi e gli avvenimenti accessibili a tutti»...