mercoledì 8 febbraio 2017

Buona la Notizia

Meno male che c'è ancora qualcuno
di Marica Malagutti



Una mattina di fine estate, quando ancora c'è caldo e afa, la stazione è piena di gente e gli autobus fermi accanto ai marciapiedi hanno le porte aperte perché possa passare un pò d'aria.
Alcune persone sono entrate e si sono sedute in attesa della partenza. Entra un uomo di mezza età con i capelli argentati, occhi grandi, le labbra carnose e la pelle dorata. Nessuno parla e qualcuno guarda il telefonino. All'improvviso si affaccia alla porta di fianco all'autista una donna di colore che parla solo inglese, urla, piange, salta dall'agitazione.
Nessuno si muove, nessuno la guarda, neanche l'autista.
L'uomo con i capelli argentati si alza dal proprio posto, si avvicina e chiede in inglese alla giovane donna che cosa sia successo. La giovane, in preda all'affanno, cerca di dire qualche parola..tutto quello che si riesce a capire è che ha lasciato la borsa con i documenti nell'autobus n. 7.
L'autobus parte, nessuno si muove, nessuno parla, anche quelli che guardavano il telefonino guardano la giovane donna agitata, ma nessuno fa niente. 
L'uomo gentile chiede all'autista il numero dell'ufficio degli oggetti smarriti e prova a telefonare, una due, tre volte, ma nessuno risponde. 
L'autobus procede lento per le vie del centro, le persone scendono e salgono, guardano, ma nessuno fa niente, tranne l'uomo con i capelli argentati che fa scendere la giovane donna dove scende lui, prende la sua auto, la fa salire e va all'autostazione. Chiede se qualcuno abbia trovato una borsa nell'autobus n. 7 e dopo pochi minuti la donna di colore ha tutte le sue cose i suoi documenti. È una rifugiata dalla guerra e ringrazia piangendo dalla gioia quell'uomo che a differenza di tante altre persone, non è stato fermo al suo posto a guardare, come l'aria immobile di quella mattina di fine estate calda e afosa.

Basta un gesto
Siamo tutti della stessa Razza Umana





1 commento:

  1. Ho scoperto il giornale da poco tempo. Sinceramente non leggo tutti gli articoli a fondo, anche se dovrei, ma quelli tristi o quelli che già hanno fatto eco in Tv li evito. Mi compiaccio invece di avere scoperto che avete inserito anche le notizie buone, che per questo sono belle e a volte mi commuovono. Passate la bella abitudine anche ai Tg e alle innumerevoli trasmissioni a caccia di disgrazie o di fatti scabrosi. Complimenti da Gabriella

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