sabato 17 novembre 2018

Libraperto

Massimo Cracco   cerca "Mimma" e   trova l'Alzheimer  

La malattia sociale al centro di un ritratto di famiglia con mistero.


di Michela Pezzani  



Leggere il romanzo del giovane scrittore emergente veronese Massimo Cracco è inoltrarsi in una acuta "indagine" di famiglia narrata come un thriller per scoprire un segreto.
Lo scrittore cerca "Mimma" e trova l'Alzheimer   ma va oltre e utilizza la memoria come trampolino di speranza e recupero dei ricordi indispensabili ad ogni essere umano per andare avanti.
Lascia il segno il libro di Cracco in cui i personaggi cercano la sua penna  perché sanno che lui può dare loro voce riguardo qualsiasi cosa abbiano da svelargli, bella o brutta. Questo è dunque successo  all'autore, classe 1965,  laureato in ingegneria, alla sua seconda opera, nonché artefice di questa storia di famiglia( non necessariamente la sua) di cui non è solo  perno l'adolescente Carlotta ma un'intero gruppo parentale  di cui fa parte anche una "immensa" badante moldava  di nome Marya che parla con gli angeli.



L'ombra di una malattia sociale, il così tanto temuto e diffuso Alzheimer  ancor lontana dall'essere svelata nelle sue cause e risolta con una cura, incombe su questa storia forte e delicata allo stesso tempo, edita da L'Erudito, che esprime  la sensibilità di Cracco nel calarsi  in modo credibile e psicologicamente intrigante non solo nell'animo della ragazza  "in cammino sul sentiero di una sorta di educazione alla vita" e che perde troppo presto il padre, ma nei vari personaggi: a partire dal  nonno  malato di demenza senile e creatore di bizzarre parole di un vocabolario creativo tutto suo.
Coinvolgono le pagine e gli indizi sono come pedine di una scacchiera sulla quale il gioco si fa imprevedibile, con un finale che spiazza a compendio di una vicenda sviluppata come un thriller.
Cosa è successo  tanti anni fa nella casa di Massimago? Alla domanda non daremo ovviamente risposta trattandosi di un libro costruito sulla suspence La misteriosa Mimma che dà il titolo al libro è fin dalle prime battute della trama l'enigma da risolvere, ma l'indagine non risulta  comunque finalizzata soltanto a questo scopo. Cracco infatti riesce a creare tanti plot in uno, rivelando una interessante capacità di sondaggio psicanalitico che smitizza la favola della felicità perduta dell'infanzia e toglie le vecchie croste alle ferite dei bambini, e non solo quelle sulle loro ginocchia. 

1 commento:

  1. vedo ora la tua bella recensione di Mimma
    te ne ringrazio molto
    ciao
    massimo cracco

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