mercoledì 8 marzo 2017

Largo alla poesia

Fior di loto
che spunti dal fango

Cronaca di un otto marzo perpetuo.

di Michela Pezzani


Una poesia da toccare in parole, petali e braille dedicata alla grande avvocatessa delle donne Tina Lagostena Bassi pubblicata
a puntini” anche sulla rivista Kaleidos dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti.



Fior di loto

Hai cresciuto per noi e mai reciso
i fiori di loto splendenti del sorriso/
capaci di infondere allo spirito certezza
e far parlare all'unisono corpo e anima
grazie al soffio vitale di una morbida carezza.
Sono candidi, sanguigni e veri
- tre volti in uno –
i sacri fiori della purezza/
che crescono nel fango cullati dalla brezza, una brezza autorevole e leggera
che spira senza sosta mattino, pomeriggio e sera/
sulle corolle impavide che in forza dell'amore/
attingono dalla melma tutto il loro splendore/
perché là dove è più profondo il fango più meraviglioso è il fiore.


(Tratta dalla raccolta di rime sciolte in lingua e vernacolo “Padar Nostar” alle stampe a breve. Dedicata all’avvocatessa Tina Lagostena Bassi la lirica nasce in nome delle donne che si battono per la difesa dei diritti umani ed è stata pubblicata sul numero speciale della rivista braille Kaleidos. Si tratta della pubblicazione mensile reperibile anche su cd e in Internet dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Roma che, tradotta nel linguaggio dei puntini, ha voluto raccogliere in un’antologica ( il n.5, 2008) la conferenza on line che si è tenuta in quell’anno sul tema “Violenza sulle donne e pari opportunità” e gli scritti più belli inviati via mail in tempo reale dalle varie città italiane nel corso di quella giornata.

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