martedì 25 dicembre 2018

Largo alla Poesia

Rosso d'uovo

di Michela Pezzani





Ti ricordi di quando a Ferrara venendo da viale Volano in direzione Via Comacchio  all'altezza del cimitero sulla destra è apparso a manca nel cielo il sole enorme e rosso come un tuorlo d'uovo?
Ho esclamato Guarda e tu alla guida hai risposto Vedo. 
L'enorme occhio, tondo perfetto come la luna quando è piena,  
si  stagliava denso e rassicurante tra le statue del ponte sul canale ferrarese e al tramonto di quel giorno indimenticabile i quattro santi  Giorgio, Rocco, Maurelio e  Filippo di pietra scolpiti dal veronese Cignaroli  s'eran cambiati  in fretta d'abito vestendo  sete e broccati a colori per raggiungere a piedi il concerto natalizio di corte  aI vicini Bagni Ducali. 
Era già buio e la festa è durata fino all'alba.  
Se credi, e non solo nella croce e nella mangiatoia,
il tramonto dura un attimo. 
Poi ritorna. 
E anche l'aurora. 

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