domenica 23 dicembre 2018

Voce ai Diritti 


Caffè Gambrinus 

con ammenda 



di Michela Pezzani






Ogni tanto le scuse arrivano da chi sbaglia anche se è diventato raro ammettere di essersi comportato male  da parte di chi compie qualcosa di errato. Il proprietario dello storico caffè Gambrinus, a Napoli,  però e per fortuna ha fatto ammenda per aver rifiutato alla ragazza toscana Federica  di entrare nel locale con il suo cane guida, essendo lei ipovedente.  La notizia ha fatto scalpore e il giro dei giornali nazionali e del web sebbene il lieto fine sia arrivato,  ma lasciando l'amaro  in bocca perché ci si chiede cosa sarebbe successo se Federica   non avesse sporto denuncia alle forze dell'ordine per discriminazione. 
Ma ripercorriamo la vicenda nei dettagli. È una turista toscana di 39 anni la donna che è arrivata al Gambrinus col suo fido amico ma si è trovata di fronte al veto definito una vera e propria discriminazione e non un errore o una svista come del resto ha confermato la dichiarazione  stessa del gestore dopo che la giovane  ha preteso le scuse pubbliche, richieste in un appello tramite l'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica. 
Le scuse dunque sono arrivate e il reo ha ammesso" Ho perso completamente la testa e non ho nessuna attenuante. Ho sbagliato e chiedo scusa alla signora. Farò ammenda". E la multa infatti è fioccata. Di 883 euro che sarà pagata per intero a compendio della quale è stato annunciato che sarà fatta inoltre una donazione alla scuola  toscana per cani guida di Scandicci. 
"Questi cani lavorano per le persone non vedenti e in quei momenti quando entrano in un locale, in un bar, stanno lavorando, stanno facendo un vero e proprio lavoro di accompagnamento. Sono gli occhi dei ciechi" ha  stigmatizzato il vicepresidente dell' Uici(Unione italiana ciechi e ipovedenti di Napoli.
"Se gli occhi non ce li hai in viso li hai vicino a te. È un rapporto di simbiosi- ha aggiunto la studentessa  nonvedente Noemi Marano - Nel momento in cui si rifiuta un cane guida  è come se si rifiutasse la persona stessa". 
Eppure sui sociale sono circolati commenti inaccettabili tra cui" Violazione dei diritti costituzionali? Ma va laaaa".
La legge invece parla chiaro. 



  

Discriminare un non vedente per il fatto che sia accompagnato da un cane-guida è punibile dalla legge

Non solo essa stabilisce che gestori dei mezzi di trasporti e titolari di esercizi che "impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida" siano sono soggetti a multe dai 500 ai 2.500 euro, ma sancisce anche che un cane-guida:
  • può entrare in qualunque esercizio aperto al pubblico(L. n. 34/1974)
  • è escluso dai divieti relativi al non permettere l'accesso degli animali in spiaggia, parimenti ai cani destinati "al salvamento": in poche parole, lui può accedere anche in spiaggia(L. n. 34/1974)
  • è in genere esonerato dall'obbligo di portare la museruola a meno che non sia richiesto in una data situazione (L. n. 34/1974 - Ordinanza Min. tutela pubblica da aggressioni di cani)
  • è esonerato dall'obbligo di avere al seguito paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni (come rintracciabile anche in molti regolamenti comunali)
  • è esonerato dal pagamento del biglietto per i mezzi pubblici (L. n. 34/1974)
  • può accompagnare il non vedente anche su traghetti e aerei, in Italia e all'estero (L. n. 34/1974 - Reg. CE n. 1107/2006)
  • può viaggiare alloggiato sul sedile posteriore insieme al non vedente, in quanto "animale domestico di indole particolarmente tranquilla e come tale adeguata alle incombenze cui esso è appositamente addestrato", senza che ciò costituisca in alcun modo violazione dell'art. 169 c. 6 del Codice (Lettera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 653/2004).
  • rappresenta gli "occhi" per il non vedente e quindi non deve essere allontanato dal diversamente abile visivo che accompagna. In qualità di cane da lavoro non deve essere disturbato/aggredito(e cioé: utilizzate il guinzaglio per il VOSTRO cane, invece di lasciarlo girare incustodito e poi reclamare se sarà LUI a infastidire un cane-guida). Si prevede una multa da 500 a 2.500 € per chi continua a cacciare i cani guida. Senza contare poi le spese legali, l’umiliazione pubblica attraverso i mezzi di stampa nazionale e, in caso, anche una denuncia per discriminazione a persona disabile (L. 67/2006).
  • non solo è addestrato a "fare il cane-guida" (cioé caratterizzato da un'indole tranquilla, appositamente selezionata per essere ulteriormente di supporto al successivo addestramento), ma anche a non sporcare ed è inoltre senza ombra di dubbio vaccinato (o non sarebbe abilitato a fare il cane-guida).

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